Caldo ESTREMO in arrivo in CALABRIA: Cosenza e Crotone a rischio record! Possibili picchi fino a 45°C tra Lunedi 21 e Mercoledi 23 Luglio.
- Angelo Lo Gullo

- 16 lug 2025
- Tempo di lettura: 5 min

La Calabria si appresta, secondo le attuali tendenze meteorologiche, a vivere una nuova fase di caldo estremo all’inizio della prossima settimana, tra Lunedì 21 e Martedì 22 luglio.
Dopo una lieve flessione, ed un graduale aumento della calura già a partire dal prossimo fine settimana, i principali modelli di previsione globali, aggiornati con coerenza negli ultimi giorni, stanno delineando scenari sempre più compatti nel definire l’arrivo di una massa d’aria subtropicale continentale molto calda, che potrebbe portare su buona parte del territorio regionale temperature diffusamente oltre i 40°C, con punte fino all'incredibile soglia dei 45°C in alcune zone interne centro orientali!

Si tratterebbe, in caso di conferma, dell’ennesima fase sopra media, ma stavolta a dir poco estrema, di questa Estate 2025, che si sta rivelando molto simile per frequenza e intensità termica a quelle del 2021, del 2023 e, per alcuni aspetti, alla storica estate del 2017.
L’anomalia, sebbene ancora legata a una tendenza a medio termine, appare strutturalmente solida, tanto da rendere concreto il rischio di nuovi record locali, soprattutto in alcune aree già soggette ad estremi di temperatura.
Secondo le proiezioni più recenti, l’afflusso subtropicale sarà accompagnato da un’anomalia marcata anche in quota: alla quota di 850 hPa, che corrisponde a circa 1500 metri slm, le isoterme potrebbero raggiungere i +25°C e localmente +26°C, un valore eccezionale, anche se non da record assoluto (la +29°C notturna del giugno 2016 resta il riferimento massimo finora osservato).
Tuttavia, si tratta di un livello termico più che sufficiente ad innalzare le temperature al suolo su valori estremamente elevati, persino in contesti collinari e montani.
Il cuore dell’evento, se i modelli verranno confermati, sarà tra Lunedì 21 e Mercoledì 23.
Le aree probabilmente più esposte comprendono l’alta Valle del Crati, la Valle dell'Esaro, la Piana di Sibari, il basso crotonese, il Marchesato e la Valle del Neto.
In questi settori, le massime potrebbero portarsi agevolmente sui 38-40°C, con picchi fino a 45°C laddove l’effetto favonico favorirà il massimo accumulo termico.
Un caso particolarmente interessante riguarda Cosenza città, dove, secondo questa tendenza, si potrebbe raggiungere o superare lievemente il valore storico di 42.1°C registrato il 10 agosto 2021 dalla stazione di Vaglio Lise – Meteo Lo Gullo, perfettamente attiva e a norma, e Crotone città, dove potrebbero registrarsi picchi da capogiro, localmente anche oltre la soglia dei 42-43°C!
Quel valore, identico a quello rilevato nello stesso momento anche dalla stazione ufficiale ARPACAL, rappresenta il valore massimo storico per il capoluogo Bruzio.
Alcune emissioni modellistiche per Martedì 22, infatti, nel primo pomeriggio, indicano massime molto prossime a quella soglia, con una permanenza prolungata sopra i 40°C.
Pur trattandosi di una differenza probabilmente minima (vedremo), potrebbe essere comunque un dato importante, che confermerebbe il livello di intensità raggiunto sempre più spesso dalle masse d’aria che imperversano il territorio calabrese e italiano durane la stagione estiva.
Ma non si tratta solo di città e fondovalle. Anche le aree collinari, spesso considerate parzialmente protette, saranno pienamente coinvolte:
San Pietro in Guarano (CS), posto tra i 600 e i 700 metri di altitudine sulla pre-Sila cosentina, dove sono presenti stazioni pubbliche e amatoriali a norma, già nel 2021 aveva raggiunto i 40°C. Oggi, con le condizioni previste, non è escluso un nuovo raggiungimento.
Anche Camigliatello Silano, noto centro turistico dell’altopiano della Sila, potrebbe registrare temperature fino a 33-35°C, valori eccezionali per quel contesto.
Persino Monte Scuro, vetta della Sila Grande, dove è attiva la nostra stazione di monitoraggio, potrebbe toccare i 30°C, con minime notturne probabilmente superiori ai 20°C.
Parliamo quindi, anche in montagna, di valori tropicali, un tempo ritenuti impossibili per altitudini superiori ai 1500 metri.
Scenario simile sull’Aspromonte, dove Gambarie, altra località turistica montana calabrese, potrebbe spingersi fino a 34-35°C, con minime notturne decisamente elevate.
Si tratta di un quadro che non è più episodico, ma sempre più rappresentativo delle estati calabresi degli ultimi anni.
Sulle coste tirreniche i valori assoluti saranno leggermente più contenuti, ma il disagio termico sarà accentuato da livelli di umidità molto alti, alimentati da un mare che continua a mantenere temperature superiori alla media.
La combinazione tra caldo e umidità porterà la temperatura percepita fino a 45-48°C, in particolare tra basso tirreno cosentino, lametino e vibonese.
Tra i capoluoghi, Crotone potrebbe rivelarsi il più esposto all’ondata calda, con temperature che, se gli scenari più estremi dovessero trovare conferma nei prossimi giorni, salirebbero potenzialmente fino a 43-44°C, e localmente anche 45°C nelle aree interne.
A Catanzaro, pur in assenza di condizioni favorevoli alla compressione e al superamento del record assoluto, non sono da escludere valori intorno ai 40°C nelle zone più basse.
L'area metropolitana di Reggio Calabria potrebbe toccare anch’essa i 40°C.
Vibo Valentia, infine, si manterrà verosimilmente intorno ai 36-37°C, con un livello di disagio simile alle altre aree tirreniche.
Questa tendenza, (RIBADIAMO) se confermata nei prossimi aggiornamenti, rafforzerà ulteriormente il segnale di un’estate che si colloca stabilmente tra le più calde degli ultimi decenni, seppure non necessariamente la più calda in assoluto.
Eppure, di fronte a un quadro così definito, permane una certa superficialità comunicativa e culturale.
Alcuni soggetti noti continuano a mettere in dubbio pure l’attendibilità della temperatura percepita, affermando che si tratti di un dato non reale, quando invece è calcolato secondo indici scientifici codificati, come Heat Index o Humidex, tenendo conto di umidità, radiazione solare e ventilazione.
Negare tutto questo significa screditare il lavoro della meteorologia operativa e della climatologia moderna.
Non meno preoccupante è l’atteggiamento di chi, ancora oggi, arriva a negare l’anomalia climatica stagionale!
Affermazioni come “giugno non è stato caldo” continuano a circolare nonostante i dati ufficiali parlino chiaramente di una anomalia positiva costante e diffusa, anche in Calabria. L’impressione è che, anche nel 2025, vi sia ancora troppa distanza tra il dato reale e la sua percezione pubblica.
Proprio per questo il lavoro sul campo assume un valore sempre più centrale.
Il progetto MLG Map, costruito con metodo e impegno personale, offre una rete di stazioni meteo su scala regionale che consente un monitoraggio trasparente e capillare delle condizioni atmosferiche, sia in pianura che in montagna.
Un sistema pensato per mettere i dati a disposizione di tutti, e per contrastare la disinformazione con strumenti scientifici solidi.
Se nei prossimi giorni la tendenza verrà confermata, vivremo con ogni probabilità una delle fasi più estreme dell’estate in corso.
Alcune località potrebbero stabilire nuovi massimi storici, altre semplicemente avvicinarsi a valori eccezionali.
In ogni caso, non sarà un episodio da archiviare con leggerezza.
Resta da capire se, questa volta, l’attenzione collettiva sarà all’altezza dei dati.
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